HIS-TORY
BLEUTÉ
the best beauty spa
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Bleuté spa comes from an ancient Sanskrit legend about the gods'
quest to find the elixir of immortality and eternal youth. Bleuté Spa has embraced this legend with unique and exotic spa treatments and rituals that reflect the beauty…
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09
Nov
Posted by il mondo della bellezza / Blog / 0 Comments
L'odiata e tanto temuta cellulite... chi non la conosce?  Un inestetismo della pelle che colpisce la maggior parte delle donne sin dall’età fertile, ma anche nel periodo della menopausa, a prescindere dal peso o dalla corporatura. La sua caratteristica più evidente è quella fastidiosa e antiestetica pelle a “buccia d’arancia” che, nei casi più eclatanti, può essere motivo di grande disagio e imbarazzo per le donne. 30 anni A 30 anni l’inestetismo appartiene alla cellulite del primo stadio, ossia quella edematosa. Le principali cause a questa età sono ritenzione idrica, stile di vita scorretto e scarsa idratazione. Si tratta di una cellulite ancora giovane, caratterizzata da uno strato di pelle con la classica “buccia d’arancia” e da leggere increspature specialmente su cosce, glutei e fianchi. Se si è in sovrappeso, la cellulite di una trentenne può apparire più compatta, di tipo adiposo e caratterizzata invece dalla pelle cosiddetta “a materasso”. 40 anni La cellulite più frequente nelle donne di 40 anni è invece quella del secondo stadio, fibrosa e caratterizzata da piccoli noduli che rendono la pelle più dura e a volte dolorosa al tatto. Le zone colpite sono cosce e glutei, addome, fianchi e anche le braccia. I fattori scatenanti in questa fascia d’età sono da individuare nel fisiologico processo di calo ormonale. La donna over 40 si avvicina al periodo della menopausa e i cambiamenti ormonali iniziano a farsi sentire già parecchio tempo prima. Non solo. Rallentano quei processi legati al mantenimento e all’elasticità della pelle. In particolare viene meno quell’effetto contenitivo della pelle in quanto le cellule responsabili della produzione di collagene e acido ialuronico rallentano e riducono la loro normale attività. La pelle quindi appare meno tonica ed elastica e tale condizione influisce sulla formazione della cellulite che appare più evidente. 50 anni e over 50 Tra i 50 e i 60 anni la cellulite raggiunge il suo ultimo stadio e in alcuni casi può trasformarsi nella cosiddetta “cellulite da lassità”. Si tratta di un inestetismo tipico della fase post-menopausa, in cui la pelle a buccia d’arancia si indurisce e peggiora visibilmente a causa della perdita del tono muscolare e dell’elasticità dei tessuti cutanei. Più i muscoli non riescono a stare su e maggiore è lo spazio che lasciano al tessuto adiposo in cui è intrappolata l’acqua, favorendo dunque l’aggravarsi della cellulite.     Richiedi ora la tua consulenza gratuita! Valuteremo assieme il percorso più idoneo da intraprendere Prenota subito il tuo appuntamento su whatsapp al 3895615348 oppure   [wp_call_button btn_text="CHIAMA ORA" btn_color="#a48856" hide_phone_icon="no"]
04
Ott
Posted by il mondo della bellezza / Blog / 0 Comments
Se cellulite, gonfiore e ritenzione idrica sono acerrime nemiche delle donne a tutte le età, con la menopausa è facile che anche chi non ha mai sofferto di questi disturbi si ritrovi a doverci fare i conti, spesso non con poche difficoltà. La causa della maggior presenza di ritenzione idrica e gonfiore in menopausa è legata principalmente alla diminuzione dei livelli di estrogeni nel corpo, ormoni che hanno la capacità di influire su diverse attività metaboliche del nostro organismo, compresa l’eliminazione dei liquidi in eccesso presenti nei tessuti. Le conseguenze sono una circolazione rallentata, gonfiore diffuso tra gambe, pancia e braccia, pesantezza e anche qualche chiletto di troppo. Naturalmente, non dobbiamo dimenticare che anche il maggior stress che si trova ad affrontare la donna in menopausa, un’alimentazione scorretta e la sedentarietà influiscono negativamente su questo fenomeno. Per poter contrastare la ritenzione idrica in menopausa è opportuno quindi cominciare a migliorare il proprio stile di vita, soprattutto in termini di alimentazione e attività fisica.   Contrastare la ritenzione idrica con l’alimentazione… Per evitare il ristagno di liquidi nel nostro corpo è importante: ridurre drasticamente il consumo di sale utilizzando in cottura modiche quantità di quello iodato e cercando di sostituirlo con erbe aromatiche o spezie; un’ottima alternativa per condire riso e altri piatti come le insalate, è utilizzare la salsa di soia. Quest’ultima, venduta anche senza aggiunta di sale, è in grado di regalare la giusta sapidità ai vostri piatti evitare insaccati, conserve, snack e cibi ricchi di grassi saturi e conservanti; gli acidi grassi saturi, a differenza degli insaturi e dei grassi omega 3, sono quelli che vanno ad accumularsi nei tessuti dando origine anche al poco gradevole effetto buccia d’arancia arricchire la dieta di fibre grazie a legumi e cereali integrali, diminuendo invece il consumo di zuccheri e farine raffinate. Le fibre non solo fungono da nutrimento per la flora batterica intestinale in grado di favorire l’eliminazione dei gas intestinali, ma hanno un’azione positiva sulla motilità gastro-intestinale, agendo sul gonfiore nella zona della pancia aumentare il consumo di frutta e verdura, soprattutto quelle a effetto diuretico come spinaci, cetrioli, asparagi, melone, ananas, cipolle, lattuga e pomodori; è inoltre consigliato il consumo di frutti contenenti vitamina C, E, carotenoidi, e altre sostanze antiossidanti, che aiutano l’eliminazione delle sostanze tossiche e di scarto accumulate nei tessuti coccolarsi con tisane e infusi drenanti alle erbe. Tisane drenanti da assumere 3 volte al giorno sono quelle a base di malva, semi di finocchio e gramigna bere molta acqua (circa 2 litri al giorno), preferendo quella oligominerale a basso contenuto di sodio … e con l’esercizio fisico Per contrastare la ritenzione idrica in menopausa e, in generale, migliorare la propria vita dopo i 50 anni, praticare attività fisica regolarmente diventa fondamentale. Per evitare il ristagno di liquidi sono ideali gli sport aerobici e le attività praticate in acqua come il nuoto ma soprattutto l’acquagym. Attraverso quest’ultima, l’esercizio in acqua produce un vero e proprio massaggio linfodrenante sul nostro corpo. Inoltre, l’esercizio fisico aiuta i reni nelle loro funzioni e contribuisce a liberare endorfine, migliorando decisamente il nostro umore.
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